IN QUESTO NUMERO:
 | Editoriale |
 | Passeggiata nel Passato |
 | Stroll in the Past
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 | Tema premiato: Progresso e Tecnologia |
 | LATVIAN Visit to Italy
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 | La giornata di Tarsia |
 | Poesia... "La festa celeste" |
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 Anno Primo, Numero Tre: ecco il Web Magazine che chiude l'A.S. 2006/2007. Un finale scoppiettante nella nostra Scuola, con tanti eventi importanti che hanno coinvolto davvero tutta la cittadinanza di San Calogero! Qui ne riportiamo solo alcuni, grazie all'instancabile volontà e dedizione dei nostri piccoli (più o meno) inviati. Bellissime manifestazioni finali, quindi, a cui tutti noi abbiamo partecipato e/o assistito in queste ultime settimane dell'Anno Scolastico. A tal proposito la redazione vuole ricordare ai lettori che per sfogliare le foto è possibile aprire le Galleries relative alle "Attività 2007" e agli incontri "Comenius" dall'apposita pagina del sito. Quindi... tanti saluti a tutti, buona lettura e... arrivederci all'anno prossimo. Ciao!
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Dalla seconda metà del Settecento, periodo in cui si attuano delle trasformazioni industriali, fino ad oggi, il progresso e la tecnologia non hanno conosciuto soste né rallentamenti; anzi, le nuove scoperte hanno accelerato lo sviluppo economico industriale. Il progresso scientifico e tecnologico ha sicuramente migliorato le condizioni di vita,ma ha sconvolto l’equilibrio della natura, causando gravi danni all’ambiente. L’uomo con la sua voglia di operare trasformazioni, per migliorare, arricchirsi, essere sempre al centro dell’attenzione sta danneggiando, forse senza rendersene conto, l’ambiente naturale che, una volta degradato, sarà impossibile riportare alle condizioni primitive. Le attività industriali che, giorno dopo giorno, si sviluppano sono sicuramente una delle cause di un inquinamento sempre più intenso e dannoso. Leggendo i giornali o seguendo il telegiornale, ci possiamo rendere conto della gravità del problema: terremoti e uragani sempre più numerosi, piogge acide originate dai fumi delle industrie, inondazioni, effetto serra, alterazione della temperatura…Se, raccogliendo dati attuali e dati risalenti all’epoca dei nostri nonni relativi a tale problema, elaborassimo un grafico capiremmo che la situazione si è notevolmente aggravata. Forse prima c’erano più malattie, ma l’aria era più respirabile, le catastrofi naturali quasi assenti; oggi, invece, molte malattie, grazie al progresso sono state debellate anche se altre incombono, come il cancro, ma le industrie si sono moltiplicate, l’inquinamento si diffonde sempre di più e le catastrofi naturali si susseguono a ritmo sempre più incalzante. Io vorrei fare qualcosa per risolvere il problema, ma sono troppo piccola e penso che per cambiare in meglio la situazione ci debba essere maggiore volontà di “benessere” da parte dell’intera umanità. Spero, comunque, che l’uomo si renda conto di ciò che sta succedendo e si possa dare da fare per permettere alle generazioni future una vita migliore e più sana.
Ylenia R. - II^B (Tema scritto e premiato al Concorso per studenti "Comunitarium 2007")
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 Dopo vari studi effettuati a scuola sul fenomeno storico dei campi di concentramento,il 14 febbraio con la scuola noi ragazzi siamo andati a visitare uno dei luoghi storici più famosi un Calabria, il campo di concentramento situato a Ferramonti di Tarsia (c.s).In passato migliaia di ebrei si sono visti reclusi all’intero di questo campo.questo campo era molto diverso da tutti gli altri esistenti.Infatti all’interno non vi erano violenze o soprusi,ma gli internati potevano vivere senza terrore, addirittura praticavano sport,celebravano le varie funzioni ebree in una piccola abitazione adibita a sinagoga,studiare insieme ad insegnanti che si dedicavano interamente a questo scopo, dipingevano, suonavano vari strumenti musicali.
Alunni classe III^A
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  A San Calogero, lunedì 18 giugno si è concluso, con la straordinaria "sfilata" dei costumi tradizionali, l’esibizione di proverbi e canti popolari eseguiti dal Coro, costituito dagli alunni dei tre ordini di scuola e il Concerto degli alunni della scuola secondaria di 1° grado, diretto dai docenti di Strumento Musicale, il progetto "PASSEGGIATA NEL PASSATO". Già in data 8 giugno gli alunni della scuola primaria di San Calogero si erano esibiti in canti, balli popolari, rappresentazioni dei mestieri antichi, dei giochi tradizionali e nella mostra dei lavori artigianali realizzati dagli stessi alunni. Anche nella frazione di Calimera gli alunni della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria hanno riportato alla luce il patrimonio di usanze, tradizioni, antichi mestieri tipici della realtà antica della piccola frazione e non sono mancati brevi rappresentazioni teatrali, balli e canti, eseguiti dai bambini della Scuola dell’Infanzia di San Calogero e la bellissima commedia rappresentata dagli alunni della Scuola Secondaria, la mostra fotografica, la mostra del ricamo e la mostra dei lavori artistici eseguiti con l’utilizzo di varie tecniche. Momenti diversi, con rappresentazioni diverse, ma tutti da ricondurre alla realizzazione di un progetto che ha avuto lo scopo formativo di tendere alla costruzione dell’identità personale, fondata sulla condivisione dei valori positivi, grazie al riconoscimento e alla valorizzazione delle proprie radici.  Il progetto ha riguardato la necessità di raccordare la cultura del contesto socio-economico-culturale con una realtà globalizzata e multietnica, individuando quelle coordinate indispensabili a sostegno dell’idea che ogni specifico territorio possiede legami con le varie aree del mondo e perciò costituisce un micro-cosmo che su scala locale riproduce opportunità, tensioni, convivenze globali. Da qui la necessità di costruire il presente rendendosi conto di quanto assume valore la conoscenza del passato e quindi delle radici culturali, sociali, economiche del territorio in cui sono vissuti i progenitori delle nuove generazioni. Una parola chiave, "integrazione", ha pervaso la progettazione: integrazione interna, in riferimento ai flussi relazionali fra alunni (aggregati in flussi flessibili) e docenti impegnati nella loro dimensione individuale e collegiale; integrazione con l’esterno mediante l’attivazione di costanti forme di raccordo e continuità Lo strumento ritenuto particolarmente accattivante per favorire il recupero della memoria, lo studio e la riflessione sulle proprie origini e su quanto di positivo ha contrassegnato il passato, anche in termini di sacrifici, per la costruzione del presente, è stato la lettura dell’ambiente, inteso come aula decentrata e interpretato anche in chiave storica, antropologica, scientifica e culturale. Ciò ha permesso di dare voce e testimonianza a quella gente "minuta" che, nell’umiltà del silenzio, ha rappresentato e rappresenta una larga fascia sociale e umana da cui deriva il presente di tanti nostri contemporanei rimasti a vivere in questo lembo di terra. Il Dirigente Scolastico - Giovanna P.
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 On June 18th the project "Stroll in the Past" which involved pupils of all three levels came to a close. Capped by the extraordinary traditional dress show, the telling of popular proverbs and the school Orchestra and Chorus Concert, the final day of the event ran until well past 11pm. On June 8th primary school pupils performed songs, popular dances, a student-centred ancient trades and crafts display, and a traditional games show. On another day, in Calimera district, kindergarten and primary school pupils succeeded in bringing to light a tradition-rich heritage, including deeply-rooted local arts and crafts.
In addition, San Calogero pre-schoolers performed short recitals, dances and songs, while middle schoolers staged a comedy and mounted photo and embroidery displays. The embroidery show featured artistic works crafted through a number of techniques handed down from one generation to the next.
.jpg) Unlike settings and performances, strung together by a single formative aim - forging a personal identity, based on searching out, relating and sharing positive values of one’s own roots. The project as a whole aimed to link up local socio-economic culture to a multi-ethnic, global reality, whilst highlighting the fact that any area is connected to other areas worldwide, and, as such, it makes up a microcosm which grants global opportunities and tensions on a local scale.
Hence the need to enact the present, realizing how important a knowledge of the past is; the social, cultural and economical roots honed and laid down by generations of forefathers. One single key-word comes to mind, ‘integration’, which has permeated the entire project from its planning stages: internal integration mainly involving learners and teachers and external integration with the outside world, carried out by means of on-going links and exchanges. The winning tool, the one deemed to favour the retrieval of memory, the delving into and reflecting on one’s own origins, the many achievements and self-less sacrifices that have marked the past, all aimed at building the present, has been the reading of the environment, perceived as decentralized classroom.
The key stages and events linked to the project ‘Stroll in the Past’ have enabled all those actively involved in its enactment to bear witness to the ‘lesser’ souls - they who, in the silence of humility, represent a wide social and human spectrum. For it is from them that the present of many of our contemporaries who have chosen to live out their lives on this strip of land, has stemmed and progressed.
Translation by Nicola P. - teacher of English
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