IC San Calogero
WEB MAGAZINE

Anno Scolastico 2006/07
Numero 2
Dirigente Scolastico:
Dott.ssa Giovanna Pileggi
A cura di:
I ragazzi della Scuola Media
Prof. G.Colloca,
Prof. N.Papaianni
IN QUESTO NUMERO:
EDITORIALE - Il seguito!
Poesie: Il Mondo... La Vita...
Il Carabiniere Antonino Marino
Gli Esami
L'Orchestra dell'IC di SanCalogero
Rubrica: Le Tradizioni Sancalogeresi
I.C. San Calogero goes wireless broadband
Una ciambellina per Telethon
Poesia: Fine di una vita
Interviste agli Anziani: i Proverbi
...vita vissuta: il NONNO!
   Dopo la pubblicazione del primo numero del Web Magazine dell'Istituto Comprensivo Statale di San Calogero, sono stati subito copiosi gli articoli, le interviste, i temi e le poesie pervenuti alla Redazione per la realizzazione di questo secondo numero.
Grazie ai Docenti che si sono preoccupati di raccogliere il materiale realizzato dai Ragazzi, ecco a voi esposte tante -e solo alcune- delle esperienze vissute nella scuola o con la scuola. Tanti pezzi e poesie di Alunni che si sono muniti di carta e penna, o direttamente di tastiera e mouse, e hanno cominciato a tradurre in parole, in informazioni, i propri ricordi, emozioni, il proprio vissuto.
Quale miglior condivisione, che quella delle proprie esperienze personali? Sono proprio quelle da cui più si impara di più.
   Inoltre, anche in questo numero ci saranno interventi di alcuni Professori che hanno contribuito direttamente alla realizzazione di questo numero. Da parte di chi scrive, un Grazie a tutti i nostri piccoli giornalisti!
E a voi tutti che passate di qui, buona lettura!
Prof. Giancarlo C.
Il Mondo visto dagli occhi di un bambino

Il mondo oggi è davvero cambiato
Gli occhi di un bambino lo hanno notato
Nel mondo prima governava la serenità
Ora invece tristezza,violenza e insensibilità.
Il bambino vede una persona che giace
E che piangendo chiede pace.
Lui vorrebbe aiutarla
Ma può sperare solo di consolarla.
Perché l’ amore è tanto odiato
In un mondo così cambiato?
Un giorno la pace trionferà
E tutti nel mondo felici farà!
    Silvana P., Federica Z., Antonella S.
     classe II^ B
Il dono più bello: La Vita!
La vita è il dono più bello
Saperla vivere è un po’ faticoso
E devo dire anche molto rischioso.
Di vita ne abbiamo una
E la dobbiamo trattare con cura.
Chi ce l’ha donata e perché?
Mille domande mi viene da fare
E a tante di esse una risposta
Non so dare.
Una cosa, però l’ho capita!
E tutto questo mi ha tanto stupita.
Dei tuoi problemi non fare un dramma
Perché è la vita che li programma.
Sapresti dirmi che senso ha
Per chi la vita accettar non sa?
Caterina V. - classe I^ B

   Noi di terza ci stiamo preparando per gli esami di licenza media, che si svolgeranno nella seconda metà di giugno. Quest’anno ci sarà una novità: per la prima volta, nelle prove orali saranno presenti la Lingua Francese e lo Strumento Musicale. Questi esami si svolgono per capire se siamo in grado di continuare gli studi. Consistono in quattro prove scritte e otto orali. Le prove scritte saranno di: matematica, italiano, e inglese. Ogni docente preparerà delle esercitazioni delle materie che serviranno per le prove scritte. Le prove orali di solito sono un discorso pluridisciplinare; cioè le materie come storia, geografia e musica vanno unite in un unico discorso. Ci sarà un presidente che presiederà allo svolgimento degli esami di tutte le classi terze, il quale è preside in un'altra scuola. Noi ragazzi dobbiamo obbligatoriamente partecipare a tutte le prove. Alcune ragazze dicono: Carmen: preparerò le tesine e poi ripasserò tutto il programma che abbiamo fatto. Fiorella: sto già preparando delle tesine che poi elaborerò in un'unica e sola tesina interdisciplinare. Io farò una tesina per ogni materia e poi le imparerò, però facendo un discorso pluridisciplinare. Tutta la classe si preparerà con le tesine. Questo per l’orale; per lo scritto invece, la Prof di italiano, Annalisa V., ci dice sempre che per fare un ottimo tema per gli esami bisogna leggere tanto e capire cosa leggiamo. Io infatti sto leggendo un bel romanzo.
Marisa T. - classe III^A
   Già da tre anni sono attivi nella Scuola Media i corsi di Strumento Musicale. I genitori degli alunni che si iscrivono a frequentare le prime classi possono scegliere per i propri figli l'opportunità di studiare uno strumento musicale all'interno delle ore curriculari: Chitarra, Clarinetto, Percussioni o Pianoforte. Gli alunni con maggiori attitudini verso la musica, frequenteranno le lezioni lungo tutto il triennio. Oltre alle lezioni individuali, nella nostra scuola siamo riusciti ad organizzare un orario che prevede anche le prove settimanali all'interno dell'Orchestra. L'organico strumentale di cui disponiamo si adatta bene a molteplici generi musicali e ci permette di spaziare, assecondando talvolta i gusti e le preferenze dei nostri Alunni.
   Quest'anno, dopo il bellissimo Concerto di Natale, una parte dello studio è stata dedicata alla preparazione di alcuni brani che sono stati arrangiati dai Prof proprio per essere suonati da tutti, insieme: Super Heros' Fantasy, Gabriel's Oboe, Libertango, A Fistful of Dollars, Lupin, Oh Happy Day, Inno alla Gioia. Abbiamo suonato in diverse occasioni, all'interno di manifestazioni come quelle inerenti alla Continuità e al Progetto Comenius. Il successo riscosso ci ha spinti a iscrivere la nostra Orchestra ad alcuni Concorsi di Musica, per i quali abbiamo curato meglio alcuni di questi brani, presentandoli quindi anche oltre il Comune di San Calogero e la Provincia di Vibo. Sono state tutte esperienze molto significative per i ragazzi, che hanno potuto confrontarsi con decine di altre scuole, socializzare tramite la musica, imparare ad ascoltare oltre che a suonare. Inoltre siamo stati premiati a tutti i Concorsi cui abbiamo partecipato e, tornando in autobus, all'arrivo della notizia del riconoscimento, era ogni volta uno scoppio unanime di gioia!
   Una bella esperienza anche per i ragazzi delle classi prime, che sono stati premiati suonando senza l'aiuto dei "veterani" più grandi. Anche per noi docenti, riuscire ad ottenere dai nostri alunni dei risultati così apprezzabili ed apprezzati da diverse Commissioni e Giurie, è stata una bella soddisfazione.
    Bravi ragazzi! (...continuate a studiare!)
Prof. Giancarlo C.
   Una delle usanze di San Calogero è il pellegrinaggio di Casalello. Vi prendono parte tutti coloro che credono e sono fedeli alla Madonna delle Grazie, anche quelli dei paesi vicini. I fedeli di San Calogero, per recarsi a Casalello, si danno incontro alla “Fontana Vecchia”; da lì il gruppo si incamminerà sotto la guida del parroco. Durante il tragitto si prega e si cantano delle canzoni dedicate alla Madonna. Arrivati a Casalello si recita il Rosario, e subito dopo ha inizio la Santa Messa. Il pellegrinaggio ha inizio il 2 Giugno e fino alla Novena si svolge una volta a settimana; dopo la Novena, si svolge tutti i giorni fino al 2 Luglio, il giorno della festa della Madonna delle Grazie.
    Questo giorno non viene festeggiato solamente come una cerimonia religiosa, ma si trasforma in una vera e propria festa popolare, dove tutti coloro che vi partecipano si possono divertire su giostre montate apposta per l’occasione, oppure sbizzarrirsi nel comprare vari oggetti da bancarelle, oppure ascoltare e vedere cantanti popolari che si esibiscono su di un palco, con attorno molta gente che li ammira. Insomma chi vi partecipa si divertirà di sicuro!!!
Gli Alunni della classe II^A
    In occasione della maratona di Telethon noi ragazzi della 1°c, sotto la guida della nostra Professoressa di lettere, abbiamo organizzato la manifestazione “Una ciambellina per Telethon”. Abbiamo preparato e poi venduto questi dolci a tutti gli studenti dell’Istituto, ricavando così una consistente cifra, che abbiamo consegnato ad una responsabile Telethon.
    Questa istituzione opera in tutto il territorio nazionale allo scopo di raccogliere risorse finanziarie destinate alla ricerca medica. Grazie alla generosità del popolo italiano, ogni anno si raccolgono svariati milioni di euro, con i quali è stato possibile fare ricerche sempre più avanzate in campo medico-diagnostico. È stato possibile così scoprire nuovi farmaci e nuovi terapie per alcune malattie ritenute fino a poco tempo fa incurabili. Anche noi studenti 1^ delle scuole secondarie, abbiamo voluto contribuire a versare la nostra “ goccia” nell’oceano delle raccolte.
Gli Alunni della classe I^C
Frevaru curtu e amaru, scucchia li vecchi a lu focularu. (Febbraio è corto e amaro, costringe i vecchi a stare accanto al fuoco).   -  A giugnu comu sugnu. (A giugno è prudente continuare a portare gli indumenti).   -  Marzu, marzicchiu, chiovi e t’assulicchia. (Marzo è incostante, sole e pioggia si alternano).   -  Quannu chiovi ad agostu, né ogghiu né mustu. (Se piove in Agosto, né olio né mosto).   -   Pane e vilanza non jncano a panza. (Il pane comprato in negozio non ti sazia).   -  Chi non pati non ‘mpara. (Chi non conosce il dolore non impara).   -  U mali è peccatu, u beni è perdutu. (Fare del male è peccato, fare del bene è cosa perduta).   -  Cu' patri e cu' patruni sempi tortu e mai ragiuni. (Col padre e col padrone, sempre torto e mai ragione).   -  Ogni focu forti, cinnari diventa. (Anche il fuoco forte diventa cenere).   -  L’amuri chi non veni di lu cori è comu na minestra senza sali. (L’amore che non viene dal cuore è come una minestra senza sale).   -  Tu voi a gutti china e a mugghieri mbriaca. (Tu vuoi la botte piena e la moglie ubriaca).   -  Quandu a trippa è china ogni cosa fete. (Quando si è sazi nessun cibo piace).   -  Aria chiara un si spagna di trona. (Cielo sereno non ha paura dei tuoni).

L'evento che scolvolse Bovalino
    Settembre 1990. La mezzanotte è passata da una ventina di minuti. Bovalino (paese della provincia di Reggio Calabria) è pieno di gente per via dei festeggiamenti in onore dell’Immacolata. Sono in corso di svolgimento i fuochi d’artificio che chiudono, come al solito, la festa patronale. Tutto si svolge con grande ordine e tranquillità. Proprio durante una pausa dei giochi pirotecnici, però, l’atmosfera giocosa e festosa si trasforma in un inferno di sangue. Il brigadiere dei Carabinieri, Antonino Marino, è seduto davanti alla trattoria del suocero e partecipa con emozione e grande calore alla festa. È ritornato per trascorrere nel paese amatissimo della moglie qualche giorno di ferie. Non sa che il destino sta preparando qualcosa di irreparabile. Alcuni uomini armati entrano in azione, sparano all’impazzata procurandogli lesioni interne mortali. Il coraggioso brigadiere non fa in tempo a difendersi né a difendere il figlioletto di due anni e la moglie, incinta di qualche mese, che rimarranno feriti nell’agguato. Dopo un’agonia lunga dodici ore, il brigadiere Marino, di anni trentatré, muore trucidato da un sicario mafioso e lascia la sua famiglia nella disperazione e nello sgomento. Molto probabilmente la sua presenza a Bovalino non era sfuggita alla ‘ndrangheta che meditava la vendetta: la caotica allegria di un paese in festa è parsa agli assassini il clima ideale per commettere il delitto.
    Antonino Marino per più di 15 anni ha svolto l’attività investigativa nell’Arma dei Carabinieri. Per lunghi anni ha comandato la difficile stazione dei Carabinieri di Platì, piccolo paese dove l’illegalità regnava sovrana; ha preso parte ad indagini sull’Anonima Sequestri; ha firmato decine di informative e relazioni di servizio utilizzate in vari processi contro le cosche mafiose della zona. Era uno dei tanti uomini in divisa che lavorano per ripristinare la legalità, attaccando con coraggio, con dedizione e senza far uso di armi, la Piovra. Con l’intelligenza investigativa aveva acquisito una profonda conoscenza di fatti e persone, riversate in relazioni che sono servite per attuare provvedimenti e sequestri di beni contro i capi delle cosche della ‘ndrangheta calabrese. Con paziente lavoro aveva seguito da vicino alcuni casi di sequestro di persona che nella locride stavano diventando, per le organizzazioni criminali, una vera fabbrica di soldi da riciclare nelle attività più diverse. Il delitto Marino si inserisce in un periodo di straordinaria violenza che le organizzazioni criminali calabresi hanno attuato tra gli anni ’80 e ’90. Intimidazioni mafiose contro cittadini, forze di Polizia, Carabinieri, Vescovi, preti, incendi di cinema, di circoli culturali, negozi, sezioni di partito, sono esempi lampanti di una strategia che voleva mettere paura agli uomini liberi. A questo ennesimo fenomeno di violenza, le forze sane della Regione e dello Stato, i tanti cittadini che si impegnano ogni giorno con onestà nelle proprie attività, hanno risposto riconoscendo Antonino Marino come un “martire dei giorni nostri”, che con il suo sacrificio e la sua voglia di lottare per un mondo più giusto ha dato speranza e forza agli ideali di giustizia e legalità. [...] Anche se la giustizia solo dopo sedici anni ha trovato il mandante di questo omicidio, la testimonianza di Antonino Marino merita di essere ricordata e indicata come strada maestra per le nuove generazioni e come i ragazzi di Locri anche noi gridiamo forte: “ammazzateci tutti”.

Domenica G. - III^ B
(Relazione presentata alla manifestazione di Polistena)


Dedicato a Rosetta

   Quando l’amico e collega Fiasché mi ha parlato dell’iniziativa “Le vie della legalità. La scuola adotta una vittima della mafia”, ho pensato subito che potesse essere molto interessante per gli alunni della nostra scuola, che non avevano mai partecipato alla Giornata della memoria e dell’impegno in favore delle vittime delle mafie o ad altre manifestazioni del genere. Abbiamo subito cercato di sensibilizzare gli alunni e di coinvolgerli nei lavori di ricerca sulla vittima della mafia a noi assegnata da Libera: Antonino Marino, un carabiniere ucciso dalla mafia a Bovalino nel 1990.
   All’inizio Marino per noi tutti era solo un nome: uno dei tanti uccisi dalla mafia. Attraverso una serie di ricerche su Internet e in varie biblioteche, abbiamo insieme scoperto tanti dettagli su di lui, la sua famiglia e il modo in cui si era svolto il vile attentato di cui era rimasto vittima. Ricordo che il particolare che ci ha colpito di più è stato il ferimento, durante l’attentato, sia della moglie, incinta, che del figlioletto di appena due anni…Il momento più toccante è stato per me contattare telefonicamente la vedova di Marino, Rosetta, e sentire dalla sua voce commossa i particolari dell’efferato agguato di cui era stata al tempo stesso vittima e testimone. Per questa iniziativa abbiamo lavorato tanto: i ragazzi hanno scritto temi, poesie, relazioni, prodotto disegni, cartelloni e una targa con il nome del “nostro” Antonino Marino, che è stata esposta in una delle vie della legalità a Polistena.
    Grazie a Libera e a Don Ciotti per questa coraggiosa manifestazione che ha avvicinato i nostri ragazzi alle forze dell’ordine, facendoli sentire uniti contro le mafie nella sfilata di Polistena, e per l’iniziativa che ha trasformato un nome come tanti in una persona di cui abbiamo imparato ad apprezzare il coraggio e ad amare il ricordo anche attraverso la testimonianza della persona che lo ha amato di più.
    E grazie a te Rosetta, dedichiamo questo lavoro a te e ai tuoi figli,non vi dimenticheremo mai!
Prof. Carmen S.


Fine di una vita


La mezzanotte era appena passata,
la grande festa da poco finita.
Un uomo crudele senza tensione,
aveva sparato con precisione.
Come un fiore in un campo reciso,
ti aveva lasciato a terra ucciso.
Avanti negli anni la madre mesta
piange la fine della tua festa,
festa di vita ormai spezzata,
e ai tuoi figli la gioia è privata.
      Caterina C. - classe III^ A

    I momenti importanti vissuti con il mio caro nonno sono tanti e a dire la verità raccontarne uno in particolare mi viene difficile. Se avessi la possibilità ne avrei tanti da farvi conoscere. Ma se ci penso bene, un momento che mi è rimasto particolarmente a cuore, ve lo voglio raccontare.
   Lo ricordo come se fosse accaduto in questo preciso momento: dovevo compiere cinque anni e il mio nonnino mi aveva chiesto cosa volessi ricevere per il mio compleanno. Subito mi venne da rispondergli, nonostante fossi una bambina: "Perché, nonno, non mi regali un viaggio a Padre Pio?". Ricordo ancora l'espressione sorpresa del nonno che sicuramente si aspettava una richiesta diversa da quella che gli avevo appena fatto; subito il nonno mi rispose di sì e che presto sarebbe andato ad informarsi su quando avremmo dovuto partire. Era il dieci gennaio del 2000 quando tutto questo avvenne. Io ero felice del regalo che avrei ricevuto e sicuramente non pensavo che il giorno del mio compleanno, il nonno potesse presentarsi con un regalo diverso.
   Il 14 di gennaio, giorno del mio compleanno, il nonno si presentò con una pianola bellissima. Nel vedere la pianola fui felicissima, ma nello stesso tempo triste perché subito pensai che del viaggio a Padre Pio non se ne sarebbe fatto niente. Un attimo dopo aver scartato il regalo, il nonno mi comunicava che in aprile saremmo andati insieme a Padre Pio. La mia gioia fu così grande che mi aggrappai al collo del nonno dandogli 1000 baci.
   Finalmente arrivò aprile e alle 6:00 del mattino partimmo per Pietrelcina, arrivammo lì intorno alle 13:00, ricordo che stavo sempre attaccata alla mano del nonno e mi sentivo protetta. Insieme visitammo tutti quei luoghi santi e sempre insieme partecipammo alla Messa in onore di Padre Pio. La sorpresa più bella fu quando il nonno mi comunicò che avrei dovuto portare un piccolo cesto durante l'offertorio. Ero veramente felice.
   Ogni anno in quello stesso periodo, con gioia, insieme riviviamo quel momento seduti ad occhi chiusi sul nostro divano. Sono sicura che anche il mio papà da lassù sarà contento.
Caterina V. - classe I^B
    Until a few weeks ago, I.C. San Calogero depended on a standard dial-up ISDN service to conduct its day-to-day business which required an Internet connection.
    Then came the switch to wireless broadband which was prompted by the poor performance of the ISDN connection: the line was unbelievably slow and unreliable, taking ages to connect, to download e-mail and computer updates, to deliver and receive large e-mail attachments, etc.
    This new, cutting-edge connection provides much more reliable and high speed Internet services, including search engines, online libraries and museums, a host of online interactive educational resources. As a result, it has already proven advantageous to teachers and learners alike. For instance, a growing number of teachers who were computer-shy prior to the installation of broadband are not starting to become computer-friendly and gaining confidence in ICT, and those with some degree of computer literacy are beginning to seek out and make increasing use of a range of educational multi-media and interactive sites in their daily routines.
    For instance, at lower secondary level, in History, groups of pupils or entire classes can easily access interactive information about bygone civilizations; in Maths they can be engaged in remedial work; in Language Arts and foreign language(s), overall skills can be self-improved. Proof is beginning to emerge that accessing interactive sites does encourage even low-performing pupils to learn independently and even helps them develop both skills and confidence. In addition to benefiting the learning process, the broadband connection is also proving to be a useful and more reliable tool for school administration and office work. In fact, it enables office staff to connect with immediacy to the central Provincial and Regional School Authorities, as well as the Ministry of Education and other related web sites and perform all necessary tasks operations swiftly and effectively.
    To conclude, for a flat monthly rate you can ensure your education institution a high number of simultaneous connections, which enable all school personnel (school managers, teachers, office staff, etc.) to perform a variety of Internet-related tasks, access hundreds of thousands of educational resources, without running the risk of failures and breakdowns. Therefore, to better face the challenges posed by an expanding curriculum and ever widening educational needs and demands of the 21st century, getting state-of-the-art wireless broadband – to date – seems the wisest choice. Hook up to wireless broadband sooner rather than later: but be warned, once you’ve tried broadband, you are not likely to settle for anything less.
Nicola P. – teacher of English.