IC San Calogero
WEB MAGAZINE

Anno Scolastico 2007/08
Numero 2
Dirigente Scolastico:
Dott.ssa Alida N. Punturiero
A cura di:
I ragazzi della Scuola Secondaria
e della Scuola Primaria
Prof. G.Colloca
Prof. N. Papaianni
IN QUESTO NUMERO:
L'Editoriale
Manifestazione contro la mafia
All'Opera al Teatro Rendano
Incontro con l'Arma dei Carabinieri
La raccolta differenziata
La Madonna delle Grazie
The Legend of... Lady Canfora
Viaggio d'istruzione a Catania
Passion play performance
La Festa della Pasqua
L'Affrontata per le vie del paese

Secondo Quadrimestre, Anno Scolastico 2007/08. Alla Scuola dell'Istituto Comprensivo di San Calogero ricominciano le attività didattiche. Ecco gli articoli dei nostri ragazzi: ci parlano delle loro esperienze nei viaggi d'istruzione, nelle manifestazioni organizzate all'interno dei nostri plessi, ma anche all'esterno della Scuola, nella Parrocchia e nel Comune di San Calogero.
La notte del 14 Marzo, noi alunni delle terze medie e delle quinte elementari ci siamo recati a Bari per partecipare ad una manifestazione contro la mafia. Siamo partiti alle 2:00 del mattino, per arrivare nel capoluogo pugliese alle 8:30.
La manifestazione è cominciata verso le 14:00 ed abbiamo camminato lungo il corteo, tenendo bene in vista i nostri cartelloni contro la mafia. Mentre camminavamo, una persona con un microfono scandiva i nomi di tutte le vittime della mafia. Poi, verso le 17:30 è finita la manifestazione e siamo partiti per tornare a casa.
La cosa che mi ha colpito di più della giornata è stato sentire tutti quei nomi delle vittime. É stata un'esperienza toccante e molto istruttiva.
Francesco P. - III^A
Nella giornata del 26 marzo, i ragazzi della Scuola Secondaria di primo grado dell’Istituto hanno assistito all’opera teatrale la “Cenerentola” di Rossini, rappresentata al Teatro Rendano di Cosenza, dalla stessa compagnia e orchestra del teatro. L’iniziativa dell’evento è stata promossa e condotta dai professori di Educazione Musicale supportati dai colleghi di Strumento Musicale e delle altre discipline.
Coinvolti nell’iniziativa sono stati I ragazzi delle seconde e terze medie dell’Istituto. Si è concretizzato un evento particolare ed unico per i ragazzi, hanno potuto ammirare in un teatro reale, la forza della musica dal vivo, unitamente al mondo delle favole. La sensazione percepita dai ragazzi è stata esaltante, non potendo usufruire nei luoghi di residenza di opportunità artistiche così elevate. Tali esperienze di grande crescita, elevano lo spirito e incidono sulla crescita della personalità e della loro sensibilità, aiutandoli ad una più elevata crescita sociale. Dovrebbero essere cibo quotidiano per l’intelletto e lo spirito dei nostri discenti, per arare il terreno delle loro anime e farvi crescere ogni cosa positiva e variegata, per ottenere buoni frutti nel nostro percorso didattico e raggiungere positivamente l’obiettivo di formare uomini capaci, sereni, sensibili e maturi, pronti, nel nostro conteso sociale, a cogliere ogni stimolo positivo e rigettando il negativo.
Prof.ssa Giuliana P.
Giorno 20 Febbraio 2008 alle ore 10:30 le terze classi dell’Istituto Comprensivo di San Calogero si sono recate nell’Aula Magna del plesso centrale, per assistere ad una lezione sulla Legalità. A relazionare vi erano: Il Maresciallo Scalzone, comandante della stazione dei Carabinieri di San Calogero, il Tenente della stazione dei carabinieri di Tropea e, infine, il Maresciallo Mercurio, sempre di Tropea. Il Tenente ha spiegato in modo chiaro, come e perché i membri delle Forze dell’Ordine svolgono il loro dovere, i pericoli che affrontano quotidianamente. Egli ha inoltre sottolineato che i Carabinieri sono amici e non nemici dei cittadini, nel senso che si deve imparare a fidarsi di loro. Infine ha raccontato una sua esperienza che ha visto coinvolti due quindicenni, i quali sono stati denunciati, dopo varie intercettazioni telefoniche, perché con il cellulare chiedevano l’intervento del 113 e del 118 per falsi incidenti.
La maggior parte degli alunni molto interessati ha cominciato a porre delle domande alle quali sono seguite delle risposte esaurienti. Inoltre è stato visionato un filmato relativo all’Arma dei Carabinieri, abbastanza piacevole e coinvolgente. Alla fine della proiezione, c’è stato un breve dibattito, e verso le 12:15 il rientro di noi alunni nelle nostre rispettive aule, contenti e soddisfatti di quell’incontro.
Ylenia R. e Antonella S. - III^ B
Da circa un anno è iniziata nel comune di San Calogero l’iniziativa della raccolta differenziata “Porta a porta”. Il Comune invia alcuni addetti a questa iniziativa per raccogliere i sacchetti della spazzatura e lasciarci quelli nuovi, di colori diversi: verde per la carta e il cartone, blu per la plastica e l’alluminio, rosso per il vetro, bianca per i prodotti non riciclabili. Ogni giorno questi addetti passano per località diverse e stabilite inizialmente, e la gente lascia i sacchetti fuori dalla porta. Questa iniziativa è stata un’ottima idea perché i cittadini vengono invogliati a partecipare, e anche i ragazzi partecipano come se fosse un gioco.
I sacchetti dopo essere stati ritirati vengono portati in un isola ecologica scelta dal comune per poi essere trasportati nelle industrie di riciclo.
Il comune aveva promosso altre iniziative alcuni anni fa per le scuole, che consistevano in delle gare per riciclare di più. Vi partecipava ogni classe delle scuole primaria e secondaria e vinceva la classe che aveva raggiunto il peso maggiore.
Per farci capire in modo migliore perché avviene l’iniziativa”Porta a porta”, due addetti sono venuti a scuola per spiegarcelo. Non tutti fin dall’inizio hanno aderito a questa iniziativa, ma pian piano il numero è cresciuto sempre di più, e questo è un bel risultato per il Comune di San Calogero.
La Madonna della Grazia non si trova a San Calogero, ma in un piccolo santuario a Casalello, una località a circa 3 km dal paese. É un posto bellissimo da dove si ammira un panorama stupendo, e sta diventando un luogo turistico: infatti c’è un albergo, un ristorante, un bar e una pizzeria. I sancalogeresi si recano a Casalello, sia per fare una visita e una preghiera alla Madonna, ma anche per fare una passeggiata in questo posto dove viene gente dai paesi vicini.
Il momento più importante però è la festa della Madonna che si celebra il 2 luglio. A partire da una decina di giorni prima, ogni sera si fa la Novena e tanta gente va a questa funzione, mentre l’1 e il 2 Luglio si fanno grandi festeggiamenti, le strade vicine e il piazzale di fronte alla Chiesa si riempiono di bancarelle con merce e giochi di ogni tipo, giochi come il tiro a segno, ruote di estrazione, riffe che attraggono sia i bambini che i giovani, e inoltre ci sono paninoteche, e rosticcerie ambulanti, soprattutto di salsicce, di patatine fritte, di peperoni e melanzane che fanno venire l’acquolina in bocca.
In quel giorno c’è tanta allegria e musica: durante il giorno la banda del paese e la sera dei complessi di musica leggera con dei cantanti famosi. Il 2 luglio, il giorno vero e proprio della festa, si celebra una Messa solenne verso le dieci, accompagnata da canti e dalle musiche del coro, e poi si fa la processione per le vie di Casalello. Durante la novena e il giorno della festa arrivano tante persone dai paesi vicini in pellegrinaggio, per chiedere qualche grazia alla Madonna. I sancalogeresi sono molto devoti alla Madonna della Grazia, tanto che molte donne di San Calogero portano il nome di Grazia. Infine, a conclusione della festa, dopo il concerto, c’è sempre un suggestivo spettacolo di fuochi d’artificio.
To Arms! To Arms!
The church bell is ringing
The Turks have set ashore!

Centuries ago, when Turk and Muslim raids were rather frequent, watch-towers were built all along the Tyrrhennian coast. From the towers, usually placed on high slopes, tower-keepers could spot approaching vessels and warn village-dwellers and peasants alike. They would all run for cover as they feared these attackers who came to plunder, pillage, enslave and rape local women.
Legend has it that a Lady Canfora who was the most beautiful and popular woman in the land. Lady Canfora was a wealthy patrician, with long raven hair, blue eyes like the sea, that changed in the sunlight. She wore beautiful clothes, blue and torquoise were her favourite colours.
Lady Canfora lived in one of the towers and was in love with a handsome young man from a nearby village. Her family did not approve the marriage because the young man was not of noble stock. Consequently, Lady Canfora used to meet her lover every fortnight on the beach before the break of dawn, sneaking out of the house in the dead of night.
One sleepless night in mid-spring Lady Canfora lay awake thinking, and hoping at long last her family would allow her to marry. Then it occurred to her that her lover would not come. “Will he come?” She asked herself over and over throughout the night as she tossed and turned restlessly, in bed. Long before the first streak of dawn Lady Canfora noiselessly dressed, shoed her feet and made for the beach. The sea was flat calm, specked with moonlight. “He should have no problem reaching the beach ... I hope.” she heard herself say. He had always come by boat, it was safest.
Lady Canfora wondered back and forth along the beach for some time, then she settled down at the arranged meeting place, she was surprised by a group of Saracens who had managed to reach the beach without being seen, or heard. She tried to fight them off, as she ran for the small wood, but they were too many and too fast ... In a matter of minutes, she was being conveyed to the vessel.
She threatened them “My family will have your lives for this! You’ll see!” but all to no avail, as they hardly understood any of the language.
When the ship started to sail away, Lady Canfora watched as some of her people had gathered on the beach, on the very spot she was seized, shouting desperately. She managed to untie her hands and get quickly away from the place she had been put, she ran to the end of the vessel and stopping shortly, she shouted at the top of her voice: “the women of this land prefer death to disgrace!” She took one long hard stare of the coastline, and beyond, taking in the very last image of her birthplace and people.
Then Lady Canfora leaped overboard, disappearing among the waves. Several pirates dove into the water, soon afterwards. They dove underwater and again and again, but to no avail. At last, one of pirates surfaced with the woman’s favourite head-scarf. Dawn was about to break.
That was the last time anyone laid his eyes on Lady Canfora. Ever since, the waters of the sea turned a changing blue in that spot, the very colour of the veil the women in Ricadi used to wear.
Today, as the waves break at the water’s edge, their echo spreading to the countryside, country-folk tell their children the legend of Lady Canfora. They say “Whenever you hear that crashing noise, remember it’s the mournful moan of the beautiful woman bidding farewell to her loved ones and native land. She was abducted by the Saracens centuries ago.”
It is so that, over the centuries, the legend of Lady Canfora is handed down from one generation to the next.

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The site where the abduction is said to have occurred.
Any of you familiar with the fretted coasts of Calabria will know that it is lined with watchtowers, built by the locals to give the alarm when alien vessels approached its beaches.
The story you are about to hear...
Lady Canfora ignored the alarm and was surprised on the beach by a group of pirates who used to come and plunder....
Il 13 febbraio 2008, noi studenti dell’Istituto Comprensivo di S. Calogero abbiamo visitato Catania ed Acitrezza, guidati da alcuni professori. Durante il viaggio ci siamo divertiti molto sull’autobus, finché siamo arrivati a Villa San Giovanni dove siamo stati imbarcati su un traghetto per Messina. Da Messina abbiamo proseguito per Catania ed una volta arrivati abbiamo visitato il “Museo Belliniano” e la casa di Vincenzo Bellini, il musicista nato a Catania. A scuola avevamo studiato molto Vincenzo Bellini, e l’uscita ci ha offerto l'opportunità di vedere alcune cose appartenute a lui dal vivo, come il pianoforte di suo nonno e altri pianoforti dei suoi amici. Nel corso della visita guidata, la guida ci ha spiegato che Vincenzo Bellini non ha mai avuto un proprio pianoforte, il che ci ha lasciati stupiti.
Poi abbiamo visitato la casa di Vincenzo Bellini, dove abbiamo visto cose importanti, come manoscritti di canzoni scritte da lui e anche la sua bara. Quindi abbiamo visitato la casa di Giovanni Verga, autore del romanzo “I Malavoglia”, il suo capolavoro. Anche qui abbiamo avuto la fortuna di vedere la vera casa di Verga, ed anche manoscritti di romanzi. Dopo una breve sosta al McDonalds per mangiare, ci siamo diretti ad Acitrezza, a vedere il porto. L’acqua del mare dava l’impressione di essere inquinata. Un po’ stanchi abbiamo ripreso il viaggio in autobus, abbiamo rifatto la traversata e abbiamo sostato al centro commerciale “la Perla dello Stretto”, prima del rientro a casa.
Secondo me, questa esperienza è stata davvero istruttiva!
Il 13 Febbraio alle 7.30 circa partimmo in visita guidata. La meta da raggiungere era Catania...
Arrivati all'imbarco deitraghetti, alcuni miei compagni, essendo la prima volta che attraversavano lo stretto di Messina cominciarono ad agitarsi. A me tutto ciò sembrava così ridicola da non potermi trattenere dal ridere, ma allo stesso tempo cercavo di calmarli dicendo che non c'era alcun motivo di avere paura…..
Dopo aver visitato vari musei quali Bellini e Verga decidemmo di andare a pranzare al McDonald’s. Anche qui ci fu un episodio molto divertente: dovevamo prendere qualcosa da mangiare ma alcuni dei miei compagni che non erano mai stati al McDonald's, non sapevano cosa chiedere e iniziarono a farmi delle domande molto insolite. Alla fine non sapendo cosa fare sono dovuta andare io ad ordinare per alcuni di loro. Abbiamo fatto una breve sosta al centro commerciale di Reggio di Calabria, prima di metterci in viaggio per ritornare a casa.
Secondo me, il viaggio a Catania si è rivelato molto bello, all'insegna del divertimento, ma anche ricco di esperienze che ci hanno fatto crescere culturalmente.
The town of San Calogero has been staging a living passion play during Holy Week since the mid 1990s. This year, no fewer than 13 scenes highlighting the last days of Christ were performed along the main streets and historical centre of the town. The event took place on Wednesday before Easter Sunday, kicking off just after 8 pm, from the church located in the oldest part of the town, where the Last Supper was re-enacted.
Other scenes including Jesus praying in Gethsemane, the Seizure of Jesus, Jesus before the Sanhedrin, the Way of Sorrows and the Hanging of Judas were staged along Via Catanzaro. The main entrance of the Town Hall chosen as the symbolic setting of another important scene Jesus before the Sanhedrin.
The following scenes, including the Flagellation of Jesus, Jesus falling on the walk to Calvary, Jesus meeting Mary Magdalene and Jesus meeting the Virgin led the promenade performance away from the town centre. The living passion climaxed with the powerful Crucifixion scene, suggestively set on hilly higher ground at the back of the town. It was 11pm, or thereabouts, as the audience made their way home in utter silence.
As has become customary, this year too a cast of primarily ordinary local villagers-turned-actors wearing historical costumes staged the living passion. The audience, comprising hundreds and hundreds of local villagers of all ages, as well as nearby-villagers, followed the cast from scene to scene.
Since its very first staging in the mid 1990s, over the years, the performance of the living passion has become a growing challenge: the dialogues, scenes, costumes, etc. have been perfected over the years, so as to capture the essence of the event as fully as possible.
La Festa della Pasqua a San Calogero è molto sentita. C’è una grande partecipazione di popolo, anche da parte di chi in chiesa non va quasi mai. La mattina della domenica di Pasqua alle ore 11:00 si celebra la Messa solenne all’aperto, di fronte alla chiesa Matrice, per dare la possibilità a tutti di partecipare, dato che dentro lo spazio potrebbe non bastare ad ospitare tante persone.
Finita la messa, ci disponiamo su due lati, nella piazza antistante e ha inizio “l’Affrontata”. Terminate queste funzioni, tutti andiamo a casa per consumare il pranzo di Pasqua. Per tradizione si mangia carne d’agnello, preparata in tanti in modi e piselli che sono primizie della primavera; come dolci, oltre alle uova di Pasqua di cioccolato alle colombe e allo spumante, si consumano i dolci tradizionali fatti in casa, come "pastette", "'ncinetti", "pie".
É una cerimonia religiosa tradizionale che si tiene tutti gli anni il giorno di Pasqua, subito dopo la messa mattutina, non solo a San Calogero, ma in tanti altri paesi della Calabria. Essa rappresenta l’incontro di Gesù Risorto con la Madonna, ad opera di San Giovanni. La scena si svolge per le vie che si confluiscono nella piazza della chiesa “SS IMMACOLATA”, situata nella zona di San Calogero detta: "Paese Vecchio".
L’affrontata viene eseguita anche grazie a dei volontari disposti a portare sulle proprie spalle le statue dell’Addolorata, di San Giovanni e di Gesù Risorto. A San Calogero si svolge così:
San Giovanni, appena vede Gesù che è risorto dopo tre giorni dalla morte va ad informare la Madonna Addolorata vestita tutta di nero e che sta nascosta in una strada vicina alla piazza. San Giovanni che è portato sulla “varetta” da 4 giovani vestiti con il camice bianco, torna a vedere se c’è ancora Gesù che si trova in un’altra strada. I 4 che portano il Santo, camminano sempre più velocemente e il ritmo dei passi è regolato da un suono di un tamburo che segue la statua. Giovanni, il discepolo prediletto, deve andare avanti e indietro tante volte, fra la Madonna e Gesù, i quali piano piano arrivano alla piazza dove s’incontrano. Appena vede il figlio, alla Madre cade il vestito nero ed Ella appare in un bellissimo vestito celeste ricamato di stelle. Nello stesso istante nel cielo scoppia una batteria di fuochi d’artificio che dura per diversi minuti, la folla numerosissima fa un lungo applauso, mentre la banda suona un brano allegro e gioioso. É questo un momento di grande commozione e di festa. Le tre statue subito vengono riportate in chiesa e nel pomeriggio si fa la processione nelle vie del paese.